Total white

Se ho dei soldi da spendere, l’ultima cosa che mi viene di mente di comperare sono gli attrezzi da cucina (questo la dice lunga sulle mie doti culinarie). Salve però alcune rare eccezioni.

Sabato capito davanti a Casanova e, come sempre, ci butto l’occhio. Anche perchè sarebbe stato impossibile non notare la scritta 5×5  “SCONTI 80%”.

Non faccio in tempo a mettere piede in negozio che mi blocco incantata manco fossi di fronte a un brillante multisfaccettato di Tiffany (ok sto esagerando).

La padella BIANCA. In ceramica. Un sogno da sempre…

…per chi, come me, ha fatto scegliere alla nonna le pentole di casa, rigorosamente in accaio inox e con cambio shimano.

..per chi, come me, considera solo un colore: BIANCO.

…per chi, come me, prima di appagare lo stomaco, deve appagare lo sguardo.

Se poi tutto questo candore si coniuga con uno sconto da fare girare la testa, ditemi voi come avrei potuto rinunziarvicisi: 10€ contro i 50€ da listino.

O’ voi che passate di qui, ricordatevi queste parole: TOTAL WHITE.

foto[1]

 

Pastiera napoletana: c’è sempre una prima volta…

pastiera napoletana,pasqua,dolciNatale con chi vuoi e Pasqua con i tuoi. E fin qui ci siamo. Il problema è un altro. Io che sono dipendente dal 98% dei dolci presenti sulla terra, non amo nè panettone nè colomba. Potrò mica stare senza zuccheri proprio sotto le feste, dove tutti hanno diritto a una fetta di felicità!

E visto che siamo a un passo dalla prossima festa ipercalorica legittimata, perchè non provare con qualcosa di alternativo (alternativo per la mia famiglia milanese da generazioni intendo)?

E pastiera sia! Lo so che è impegnativa da realizzare, ma io ci provo.

La pastiera è un antichissimo dolce pasquale partenopeo: una meraviglia di pasta frolla ripiena di ricotta, grano bollito, uova, spezie e canditi.

In soffitta (cioè nel cassetto della cucina di mamma, ma la soffitta fa più ambient) ho trovato questa ricetta della classica pastiera napoletana. Chi può dirlo se è quella giusta? Si parla pur sempre di una soffita (ok, di un cassetto) di una milanese doc. Bè, facciamo così: ditemelo voi se è tutto corretto! Tanto visto che la farò sabato, sono ancora in tempo ad aggiustare il tiro!

Prima di tutto mi devo mettere nell’ottica di preparare la pasta frolla.

250 g farina
– 125 g di burro a pezzetti, a temperatura ambiente
– 1 uovo
– 125 g zucchero

devo lavorare il burro ammorbidito e lo zucchero con un cucchiaio di legno, fino ad ottenere una crema. Poi aggiungo l’uovo e mescolo energicamente. Metto farina, sale e impasto a mano. Mi diverto a creare una palla (senza esagerare con l’entusiamo che non è mica il didò), poi la avvolgo nella pellicola trasparente e la lascio riposare meritatamente per 40 minuti in frigo.

E fin qui ci sono. Ma è solo l’inzio. E’ ora di preparare la crema di grano. Verso in una pentola il grano precotto, il latte, il burro e la buccia grattugiata del limone e metto a bollire il tutto, mescolando fino a che la crema diventa densa. Ripongo in una ciotola capiente e lascio in pace finchè non si raffredda un po’. Nel frattempo (riposare mai), frullo nel mixer uova, zucchero, ricotta, acqua di fiori d’arancio, vanillina e cannella.

La crema deve essere fluida e senza grumi (da noi qui si dice frati!). Stendo la pasta frolla (sperando che sia venuta bene) e ne lascio una piccola quantità da parte per preparare le strisce di decorazione. Fodero con la pasta frolla una teglia tonda di 28 cm, che chiaramente avrò imburrato con cura.La mia pastiera pare stia prendendo forma..

Qualdo la crema di grano sarà tiepida, unisco la crema di ricotta e amalgamo a modino, aggiungenedo un poco di frutta candita (non troppa, ma è solo mio gusto personale). Verso tutto nella teglia sistemando i bordi i bordi della pasta frolla.

Con la pasta tenuta da parte creo delle striscioline, tipo quelle della crostata per intenderci, poi una volta posizionate sulla torta, le spennello con un uovo sbattuto. 

E finalmente, inforno la pastiera a 200°. Dopo un’ora circa devo ricordarmi di tirarla fuori per farla raffreddare nella teglia stessa. Quando poi si sarà raffredata, cercando di non rovinare tutto sto popò di lavoro,  la metto sul mio bellissimo piatto bianco del’Ikea e la spolverizzo con lo zucchero a velo.

Sono stanca al sol pensiero, ma secondo me ne vale la pena!

La mia prima pastiera è servita!


Fonte foto: http://cucina.corriere.it

Torta di mele dal sapore inglese

torta di mele, cioccolato, ricetta, ricette

Posto che i dolci, di ogni tipo, salvo qualche rara eccezione, mi creano una certa dipendenza. Ma quelli con la pasta sfoglia (magari ancora calda) mi fanno davvero girare la testa.

E allora, ecco qui una delle torte che più adoro: la torta alle mele … dal sapore inglese. Dal sapore inglese perchè saluta con la manina come la Regina Elisabetta? Oppure perchè ti fa diventare chic come la Principessa Kate? O nitrisce come la Camillona?

No, semplicemente perchè la ricetta di questa meraviglia di torta di mele arriva da un’amica con origini in Inghilterra.

Gli ingredienti sono:

pasta sfoglia (io uso quella pronta, chiaramente)

mele (in gran quantità)

cannella

zucchero a velo

mandorle

 

Il lavoro è veloce e semplice (altrimenti col cavolo che la facevo con tutta questa agilità). Pulisco e pelo le mele, le taglio a fettile abbastanza sottili e le lascio macerare per un po’ con un po’ di limone, zucchero e cannella. Sistemo la sfoglia (io per questa torta alle mele la preferisco rettangolare, ma va bene anche tonda) sulla carta forno. Vi adagio le mele macerate in modo che la torta non divendi alta 20 cm perchè deve restare comunque piuttosto bassina).

Se sono golosa di cioccolato (e io SONO golosa di cioccolato) posso sgranare una manciatina di pezzettini di fondente tra le mele. Ricopro il tutto con altra pastasfoglia, prendo le mandolere che avevo sfilettato (non so so si dece consì ma rende l’idea, visto che devono essere tagliate in listarelle) e ricopro interamente la torta.

La metto nel forno ben caldo a 220° per una mezz’oretta, e poi controllo finchè non capisco che è cotta (eh qui si va a occhio, il tempo in forno è un opinione secondo me, e secondo il mio forno anarchico).

Una volta che mi sembra pronta e dorata la spolvero con lo zucchero a velo e la servo, rigorosamente calda!

La viziosa di mia mamma ci aggiunge pure un ricciolo di panna montata, a voi la scelta.

Che ve ne sembra della mia torta di mele dal sapore un po’ inglese?

 

Fonte foto: www.nutriamoci.it

 

ALTRI POST CHE – MAGARI – VI INTERESSANO

Pastiera napoletana: c’è sempre una prima volta…

Kiko regala uno smalto alle sue fan

Non sono una fashion blogger, e allora?

Tacco 12 su un treno di pendolari? Fuori luogo.
Gonna e infradito il secondo giorno di primavera? Esagerato.
Unghie con smalto smangiucchiato. Inguardabile.

(Il tutto in un unico vagone del mio treno.

Premessa: non sono una maniaca nè tanto meno un’esperta di look. Ma il blog è mio, quindi posso parlare di moda anche se non sono una fashion blogger che posta outfit come se non ci fosse un domani.

Non amo le griffe che invadono la città con il loro logo, ma ammetto che ci sono alcune cose che mi fanno girare la testa. Un esempio?

Le Pandorine. Ne ho 5 (si, ho detto C-I-N-Q-U-E),  tutte acquistate su vendite online (a 25€ circa, contro gli 80€ da listino – sono la Regina dei Coupon mica per niente).

moda, fashion, trend, pandorine, coco chanel, fashion, fashion bloggerOggi mi è girata di parlare di fashion perchè ho toppato. Clamorosamente toppato.

Convintissima che fosse un’altra giornata in cui il sole avrebbe brillato su Milano, perchè non inaugurare le ballerine estive e la giacchina bianca stile Coco Chanel (solo stile Coco, mica la marca)?

Ma guardare fuori dalla finestra e vedere che è grigio pesto era troppo difficiel? Cara la mia Imperfetta, sappi che se per caso oggi piove, le tue belle ballerine con fiocchetto ti si scioglieranno come sali da bagno!

 

Fonte foto: http://www.lepandorine.it

 

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Regola numero uno: identificare il nemico

Ritocchino al trucco

Regola numero uno: identificare il nemico

Polvere, pulire, pulizie, casa, gattiIl week end è alle porte, e se i meteorologi non si sbagliano, dovremmo pure godere di un fine settimana di sole (tocchiamo ferro, tiè).

Ovviamente, io ho ben pensato di farmi venire il mal di gola, ma di quelli che sembra di avere ingoiato un intera manciata di lamette. Le cose o si fanno bene o non si fanno.

Ad ogni modo non vi parlerò del magnifico giro in bici che mi farò per la città (febbre permettendo). Il mio week end solitamente inizia con la pulizia della Tenuta. Solo in una casa profumata riesco a godermi davvero il meritato cazzeggio.

Dal momento che la perfetta figlia unica viene solitamente risparmiata da questo genere di incombenze finchè resta attaccata alla sottana di mammà, mi sono ritrovata a dovermi misurare con spazzoloni e sgrassatori solo qualche anno fa. Momento in cui ho capito chi sarebbe stato il mio nemico numero uno: LA POLVERE.

Amo follemente i gatti, ma quelli che fanno “miao”, non quelli che rotolano sul pavimento con gli spostamenti d’aria.

Solo chi ha un pavimento di legno scuro può capirmi. Certo io non sono una che tutti i giorni inforca lo Swiffer, ho una vita sociale io. Però vi assicuro che a metà settimana si iniziano a intravedere i primi covoni tipo film western.

Da imperfetta donna di casa credo che non ci sia soluzione al problema. Tocca pulire.

EEEEETCIù!

Fonte foto: http://www.groupon.it

 

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Anche Cenerentola può avere mani di seta

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Posto che i dolci, di ogni tipo, salvo qualche rara eccezione, mi creano una certa dipendenza. Ma quelli con la pasta sfoglia (magari ancora calda) mi fanno davvero girare la testa.

E allora, ecco qui una delle torte che più adoro: la torta alle mele … dal sapore inglese. Dal sapore inglese perchè saluta con la manina come la Regina Elisabetta? Oppure perchè ti fa diventare chic come la Principessa Kate? O nitrisce come la Camillona?

No, semplicemente perchè la ricetta di questa meraviglia di torta di mele arriva da un’amica con origini in Inghilterra.

Gli ingredienti sono:

pasta sfoglia (io uso quella pronta, chiaramente)

mele (in gran quantità)

cannella

zucchero a velo

mandorle

 

Il lavoro è veloce e semplice (altrimenti col cavolo che la facevo con tutta questa agilità). Pulisco e pelo le mele, le taglio a fettile abbastanza sottili e le lascio macerare per un po’ con un po’ di limone, zucchero e cannella. Sistemo la sfoglia (io per questa torta alle mele la preferisco rettangolare, ma va bene anche tonda) sulla carta forno. Vi adagio le mele macerate in modo che la torta non divendi alta 20 cm perchè deve restare comunque piuttosto bassina).

Se sono golosa di cioccolato (e io SONO golosa di cioccolato) posso sgranare una manciatina di pezzettini di fondente tra le mele. Ricopro il tutto con altra pastasfoglia, prendo le mandolere che avevo sfilettato (non so so si dece consì ma rende l’idea, visto che devono essere tagliate in listarelle) e ricopro interamente la torta.

La metto nel forno ben caldo a 220° per una mezz’oretta, e poi controllo finchè non capisco che è cotta (eh qui si va a occhio, il tempo in forno è un opinione secondo me, e secondo il mio forno anarchico).

Una volta che mi sembra pronta e dorata la spolvero con lo zucchero a velo e la servo, rigorosamente calda!

La viziosa di mia mamma ci aggiunge pure un ricciolo di panna montata, a voi la scelta.

Che ve ne sembra della mia torta di mele dal sapore un po’ inglese?

 

Fonte foto: www.nutriamoci.it

 

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Pastiera napoletana: c’è sempre una prima volta…

Kiko regala uno smalto alle sue fan

Kiko regala uno smalto alle sue fan

Mancheranno anche pochi giorni alla scadenza, ma perché rinunciare a questo gentile omaggio?

Kiko, per festeggiare il primo milione di fan sulla pagina Facebook, regala uno smalto a tutte noi appassionate! Basta mettere “Mi Piace” sulla pagina di Kiko su Facebook e scaricare il coupon (coupon… non trovate che questa parola abbia un suono magico?) cliccando qui: https://www.facebook.com/KIKO.MAKEUP.MILANO/app_306545816128386

Non vi resta che andare nel punto vendita Kiko più vicino a voi tuffarvi nel mare delle meraviglie dei colori!

Io ho preso un bel color azzurro Tiffany, del resto… mi mancava!
Secondo voi potevo farmi sfuggire il maglioncino di H&M dello stesso colore?
Ehm…

coupon, omaggi, promozioni, Kiko, smalti, make up

Ah, Datevi una mossa, perchè la promozione scade il 14 aprile!


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Ritocchino al trucco


Ritocchino al trucco

Guendalina Canessa, make upStai per uscire dall’ufficio e ti arriva un invito irrinunciabile per un aperitivo superfigo. Ti guardi allo specchio e la signorina tutta bellina che è uscita di casa questa mattina ha lasciato il posto a uno spaventapasseri con il make up alla Curtney Love.

Se mi porto sempre nella borsa una mini trousse con lo stretto necessario per una ritoccatina al trucco adesso sappiamo perchè. Non è che la uso così spesso, però devo dire che qualche volta mi ha salvato dal peggio. Cipria Kiko, profumino da borsetta alle 3 rosa dell’Erbolario, matita e gloss.

Scusate non ho capito, Guendalina Canessa può farlo e io no?

Fonte foto: www.gossip.befan.itGuendalina Canessa, make up, trucco

Anche Cenerentola può avere mani di seta

fluo,fucsiaNon vi fate ingannare dalla foto, mica faccio le pulizie con rossetto e orecchini fluo.
Però tra Tata Francesca e l’uomo di Neanderthal ci sono svariate vie di mezzo. Ad ogni modo non siamo qui per parlare dell’outfit di Cenerentola, ma per evitare che chi ci sfiora la mano la confonda con un foglio di carta vetrata.
In lattice naturale, con zigrinatura per non far scivolare i piatti, con plissettatura per evitare gli sgocciolamenti, con felpatura interna assorbi sudore, antiallergici, satinati.
Ne esistono di tutti i tipi. Perché ostinarsi a non utilizzarli? I guanti dico.

Mia mamma dice che ha meno sensibilitá, ma é solo una questione di abitudine. E comunque, nel caso, me la rischio: voglio dire, piuttosto che avere le mani ricoperte da una coltre di lana di roccia, sacrifico la sensibilità.
Quindi, mai piú senza guanti. Se poi sono fucsia e si abbinano pure a orecchini e rossetto, come si fa a dire di no?
Ma non é tutto! I guanti possono essere anche un oggetto fondamentale della vostra “clinica bella bellezza”, lo dice anche Valeria Mazza.
Prima di andare a dormire, una volta alla settimana, immergo le mani nella crema idratante e le infilo in un paio di guanti. Stavolta niente pizzi e merletti: solo guanti rigorosamente di bianco cotone, in vendita in farmacia.
La mattina solitamente li trovo sparsi per la camera: si vede che di notte faccio le olimpiadi di lancio del guanto. Ma con le mani piú lisce del mondo.

Pastiera napoletana: c’è sempre una prima volta…

pastiera napoletana,pasqua,dolciNatale con chi vuoi e Pasqua con i tuoi. E fin qui ci siamo. Il problema è un altro. Io che sono dipendente dal 98% dei dolci presenti sulla terra, non amo nè panettone nè colomba. Potrò mica stare senza zuccheri proprio sotto le feste, dove tutti hanno diritto a una fetta di felicità!

E visto che siamo a un passo dalla prossima festa ipercalorica legittimata, perchè non provare con qualcosa di alternativo (alternativo per la mia famiglia milanese da generazioni intendo)?

E pastiera sia! Lo so che è impegnativa da realizzare, ma io ci provo.

La pastiera è un antichissimo dolce pasquale partenopeo: una meraviglia di pasta frolla ripiena di ricotta, grano bollito, uova, spezie e canditi.

In soffitta (cioè nel cassetto della cucina di mamma, ma la soffitta fa più ambient) ho trovato questa ricetta della classica pastiera napoletana. Chi può dirlo se è quella giusta? Si parla pur sempre di una soffita (ok, di un cassetto) di una milanese doc. Bè, facciamo così: ditemelo voi se è tutto corretto! Tanto visto che la farò sabato, sono ancora in tempo ad aggiustare il tiro!

Prima di tutto mi devo mettere nell’ottica di preparare la pasta frolla.

250 g farina
– 125 g di burro a pezzetti, a temperatura ambiente
– 1 uovo
– 125 g zucchero

devo lavorare il burro ammorbidito e lo zucchero con un cucchiaio di legno, fino ad ottenere una crema. Poi aggiungo l’uovo e mescolo energicamente. Metto farina, sale e impasto a mano. Mi diverto a creare una palla (senza esagerare con l’entusiamo che non è mica il didò), poi la avvolgo nella pellicola trasparente e la lascio riposare meritatamente per 40 minuti in frigo.

E fin qui ci sono. Ma è solo l’inzio. E’ ora di preparare la crema di grano. Verso in una pentola il grano precotto, il latte, il burro e la buccia grattugiata del limone e metto a bollire il tutto, mescolando fino a che la crema diventa densa. Ripongo in una ciotola capiente e lascio in pace finchè non si raffredda un po’. Nel frattempo (riposare mai), frullo nel mixer uova, zucchero, ricotta, acqua di fiori d’arancio, vanillina e cannella.

La crema deve essere fluida e senza grumi (da noi qui si dice frati!). Stendo la pasta frolla (sperando che sia venuta bene) e ne lascio una piccola quantità da parte per preparare le strisce di decorazione. Fodero con la pasta frolla una teglia tonda di 28 cm, che chiaramente avrò imburrato con cura.La mia pastiera pare stia prendendo forma..

Qualdo la crema di grano sarà tiepida, unisco la crema di ricotta e amalgamo a modino, aggiungenedo un poco di frutta candita (non troppa, ma è solo mio gusto personale). Verso tutto nella teglia sistemando i bordi i bordi della pasta frolla.

Con la pasta tenuta da parte creo delle striscioline, tipo quelle della crostata per intenderci, poi una volta posizionate sulla torta, le spennello con un uovo sbattuto. 

E finalmente, inforno la pastiera a 200°. Dopo un’ora circa devo ricordarmi di tirarla fuori per farla raffreddare nella teglia stessa. Quando poi si sarà raffredata, cercando di non rovinare tutto sto popò di lavoro,  la metto sul mio bellissimo piatto bianco del’Ikea e la spolverizzo con lo zucchero a velo.

Sono stanca al sol pensiero, ma secondo me ne vale la pena!

La mia prima pastiera è servita!


Fonte foto: http://cucina.corriere.it